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UN EVENTO A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE

 

L’impatto zero non esiste nelle attività umane. Meno che mai in eventi grandi e complessi come le fiere e i grandi meeting internazionali. Però l’impatto delle attività umane, anche dei grandi eventi, si può ridurre. Con l’innovazione, lo studio e la ricerca, la creatività. È quello che Slow Food sta facendo con il Salone del Gusto e Terra Madre, sin dal 2006. Nel 2010 abbiamo raggiunto già un risultato importante, riducendo l’impatto ambientale dell’evento del 65% rispetto all’edizione di riferimento del 2006. Con l’edizione 2012 puntiamo a incrementare ulteriormente quella percentuale (l’obiettivo è superare quota 70%).

Questo percorso è il frutto di un lavoro di analisi e progettazione sistemica e interdisciplinare che si avvale della consulenza scientifica dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e del Politecnico di Torino – Design Industriale. Le strategie principali messe in atto riguardano il contenimento dei rifiuti prodotti, la compensazione di Co2 emessa, la gestione ragionata dei trasporti delle merci, l’utilizzo responsabile dell’acqua e dell’energia, la scelta di materiali eco-compatibili per l’allestimento e la grafica con l’applicazione di soluzioni innovative mai sperimentate prima in campo fieristico.

La campagna di comunicazione del Salone del Gusto e Terra Madre ha ridotto al minimo l’impiego e la distribuzione di materiali cartacei, grazie al potenziamento della comunicazione web, all’uso dei social media e alla sostituzione del programma cartaceo con un'applicazione gratuita disponibile da settembre per android e iPhone: il programma sempre in tasca, interattivo e facile da consultare, per visualizzare tutti gli appuntamenti, segnarli in agenda e assicurarsi un posto per partecipare agli eventi in calendario.

Per raggiungere l’obiettivo di riduzione dell’impatto ambientale assegnato al Salone del Gusto e Terra Madre 2012 è fondamentale la collaborazione dei visitatori, invitati a partecipare attivamente a iniziative, come la raccolta differenziata o l’impiego dei mezzi pubblici per recarsi alla manifestazione.

Espositori e visitatori possono diventare co-organizzatori della manifestazione, protagonisti di un sistema complesso in cui anche i loro comportamenti determinano la riduzione finale dell’impatto ambientale negativo dell’intero evento.

Scopri qui il progetto "Eventi a ridotto impatto ambientale" (6Mb)

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