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I Presìdi Slow Food
I Presìdi al Salone del Gusto
Il Salone del Gusto apre le porte a Terra Madre e
lo fa, innanzitutto, presentando i Presìdi realizzati
da oltre 260 comunità del cibo provenienti da
50 Paesi del mondo.
Organizzati per aree geografiche, si trovano all’interno
dell’Oval: ogni stand è dedicato a un prodotto
tutelato da Slow Food ed è gestito direttamente
dai produttori.
L’Africa è presente con oltre 10 Presìdi: dai mieli etiopi alla
bottarga di muggine della Mauritania, dall’olio di
Argan marocchino alla vaniglia di Mananara del
Madagascar.
L’Asia partecipa con i risi indiani, il pepe nero di Rimbàs
(Malesia) e il formaggio di Yak dell’altopiano tibetano
(Cina).
E poi, naturalmente, ci sono le aree che raccolgono
il maggior numero di progetti: l’America Latina (26 Presìdi) e l’Europa (200 Presìdi, di cui oltre 150 in
Italia).

I Presìdi italiani:
si apre una nuova fase
Il progetto dei Presìdi in Italia compie – con questa edizione del Salone
del Gusto – dieci anni.
Dai 90 Presìdi presentati per la prima volta
al Salone del Gusto del 2000 (dopo 2 anni di lavoro per realizzarli),
il progetto si è ampliato a tutto il mondo e nel 2008 avvia in
Italia una nuova fase, che rinsalda l’alleanza tra i produttori e Slow
Food, definisce obiettivi ambiziosi sulla strada del buono, pulito e
giusto e propone – per la prima volta – un contrassegno che sarà apposto sulle confezioni per indicare in modo chiaro quei prodotti
(e quindi quei produttori) che condividono pienamente gli impegni
del progetto.
I Presìdi Slow Food riuniscono migliaia di agricoltori, casari, norcini,
fornai, pescatori, pastori e altri piccoli produttori custodi della
biodiversità alimentare del nostro Paese.
Oltre a rappresentare esempi
di grande qualità gastronomica, condividono un progetto ambientale
e culturale, cioè il recupero e la salvaguardia della tradizione,
resistendo in aree marginali e preservando dal degrado e dall’abbandono
territori e piccoli centri.
Ma i Presìdi sono anche un esempio di come sia possibile creare
microeconomie virtuose e costruire, nell’incontro tra produttori e
consumatori, un mercato più “giusto”.
Il progetto dei Presìdi italiani è realizzato grazie al contributo di:
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