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Proteggere il futuro

«L’avvenire non è mai altro che il presente da mettere in ordine. Non c’è bisogno di prevederlo, soltanto di permetterlo» - Antoine de Saint-Exupéry, La Cittadella.

Il mondo non ha “un” destino. Non c'è fatalità. Agli uomini sta la scelta del loro avvenire, prima che sia il futuro a imporglielo. Questo il messaggio di 2033 – Atlante dei futuri del mondo, di Virginie Raisson, di cui Slow Food Editore ha curato l’edizione italiana.

I possibili domani
Come sarà il pianeta nel 2033? Sarà capace di sopportare più di due miliardi di abitanti supplementari? Cosa ci verrà a mancare? Dovremo fare a meno del petrolio? Ci saranno guerre per l’acqua? Nulla permette di predire l’avvenire. Eppure, già oggi sono al lavoro forze che plasmano i possibili domani. Prima d’ora non era mai stato proposto un atlante del futuro che, grazie a carte geografiche e grafici di straordinaria immediatezza, invita a diventare protagonisti del nostro avvenire. Un futuro che non deve considerare per forza di cose un epilogo apocalittico, ma piuttosto una rivoluzione di civiltà, la cui gestazione assume i tratti delle crisi economiche ed ecologiche.

L’Atlante sarà il protagonista indiscusso della Conferenza I futuri possibili, in programma al Salone del Gusto e Terra madre lunedì 29 ottobre alle ore 15, in cui i temi fondamentali dell’opera saranno discussi da un panel di esperti del settore con l’intento di rispondere alle grandi domande che tutti noi ci poniamo. Non possiamo più fare a meno di confrontarci con le migrazioni dei popoli, la crescente urbanizzazione, la carenza d’acqua, la sovrappopolazione, il bisogno di sviluppare energie alternative e i cambiamenti climatici.

Vi proponiamo alcune chiavi di lettura dei temi affrontati dai capitoli del libro.

-       Vuoti e pieni. Ossia l’andamento demografico, le migrazioni e la crescente urbanizzazione. Più di ogni altra disciplina, la demografia è centrale nello studio dei possibili domani. Ci sono evoluzioni che costruiscono il futuro nel silenzio, rivoluzioni che scuotono l’ordine del mondo con estrema lentezza. Le dinamiche demografiche sono tra queste. Matrici delle possibilità di divenire un mondo quattro volte più popolato che nel 1910, esse portano mutamenti che determinano spazio e risorse per le generazioni future.

-       Un pianeta troppo popolato? Sempre più spesso si parla di esaurimento dei terreni agricoli, del riscaldamento climatico, delle guerre per l’acqua e dell’aumento della popolazione mondiale. È necessario però mettere da parte i preconcetti per analizzare le responsabilità che gravano su economia e politica nel disegnare il futuro del pianeta.

-       Sulla via del sorpasso. Mentre i Paesi del Nord del mondo si scontrano con i limiti energetici, quelli del Sud rinviano la fattura dei disordini climatici agli attori dell’era industriale. Allo stesso tempo cercano soluzioni alternative che siano anche redditizie: eccoli allora prediligere i biocarburanti rispetto al solare o l’eolico. Ma che sia per scelta o per necessità, è inevitabile rivolgersi a nuovi modelli economici e forme di crescita.
Data l’importanza, queste tematiche saranno affrontate non solo durante la Conferenza dedicata ai futuri possibili, ma anche in tantissimi eventi organizzati durante il Salone del Gusto e Terra Madre, naturalmente con sfumature e angolazioni diverse. Costruire un futuro rispettoso di chi verrà dopo di noi e soprattutto attento ai delicati equilibri ambientali, significa infatti parlare di agricoltura, sistemi produttivi, significa dare l’esempio con modelli virtuosi e buone pratiche. Come fanno i produttori riuniti nei Presìdi Slow Food. Di loro e di quale sia l’influenza su ambiente ed economia locale dei progetti sostenuti da Slow Food si parlerà durante la conferenza 400 Presìdi, un’idea di agricoltura, venerdì 26 ottobre alle ore 12. Inoltre, partecipando ai Laboratori del Gusto scoprirete come si può produrre ottimo cibo adottando tecniche di agricoltura e allevamento sostenibili, rispettando le risorse idriche, il ritmo delle stagioni e la salute del nostro pianeta, e soprattutto scrivendo una bella pagina di quel futuro che ci aspetta...
Ecco alcuni incontri in cui discutere di queste e altre tematiche legate al futuro del mondo:


L’emergenza suolo e il gusto della terra, Incontri con l’autore, venerdì 26 ottobre, ore 16

400 Presìdi, un’idea di agricoltura, Conferenza, venerdì 26 ore 12

Fermenti nella Nicchia, Laboratorio del Gusto, venerdì 26 ore 14.30

Dolci Presìdi, Laboratorio del Gusto, venerdì 26 ore 17

Cena dell’Alleanza, Appuntamento a Tavola, sabato 27 ore 20,30

I futuri possibili, Conferenza, lunedì 29 ore 15

 

Alessia Pautasso

a.pautasso@slowfood.it

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