- 17/12/2012
-
12/11/2012
Piantiamo i semi di un cambiamento globale, la vita non si brevetta!
- 12/11/2012
- 29/10/2012
-
29/10/2012
Spreconi non per caso: buone pratiche per ridurre gli sprechi
- 28/10/2012
- 28/10/2012
-
28/10/2012
Congresso internazionale di Slow Food: una comunità del cibo globale unita, gioiosa e solidale
-
27/10/2012
Al via i lavori del VI Congresso Internazionale di Slow Food
- 27/10/2012
- 27/10/2012
-
26/10/2012
Multinazionali, attente! Nuovi contadini e modelli di sviluppo crescono
- 26/10/2012
- 26/10/2012
- 26/10/2012
- 25/10/2012
- 25/10/2012
-
25/10/2012
TerritorioZero: manifesto per una società a emissioni, rifiuti e chilometro zero
- 25/10/2012
- 25/10/2012
-
24/10/2012
Le Parole di Terra Madre e Salone del Gusto: al via l'edizione 2012
- 23/10/2012
- 22/10/2012
-
22/10/2012
SGTM, l'app di Salone del Gusto e Terra Madre premiata allo SMAU di Milano
- 22/10/2012
-
21/10/2012
L'utopia della città sostenibile: Yoko Sudo racconta Fukushima
- 20/10/2012
- 19/10/2012
- 19/10/2012
- 18/10/2012
- 17/10/2012
- 16/10/2012
- 15/10/2012
- 14/10/2012
- 13/10/2012
- 12/10/2012
- 11/10/2012
- 10/10/2012
-
09/10/2012
Cerimonia di apertura del Salone del Gusto e Terra Madre: iscriviti on line!
- 08/10/2012
- 07/10/2012
- 06/10/2012
- 05/10/2012
- 03/10/2012
- 02/10/2012
- 02/10/2012
-
02/10/2012
Hugg a Planet, il globo da abbracciare per imparare a rispettare il pianeta
-
01/10/2012
La musica che gira intorno al Salone del Gusto e Terra Madre
- 01/10/2012
- 01/10/2012
- 28/09/2012
- 27/09/2012
- 26/09/2012
- 25/09/2012
- 24/09/2012
-
21/09/2012
Cucina senza sprechi: il quinto quarto, un tesoro da scoprire
-
20/09/2012
Tra soprese e conferme: i vini bianchi del Sud e il Chianti Classico
- 18/09/2012
- 17/09/2012
- 14/09/2012
- 14/09/2012
-
12/09/2012
Tra gusto e ricerca: i progetti del Reale Casadonna vs i segreti del Nordic Food Lab
- 11/09/2012
-
10/09/2012
Lavoro di squadra e attenzione ai produttori: i segreti di Virgilio Martinez
- 07/09/2012
- 06/09/2012
- 05/09/2012
- 04/09/2012
- 03/09/2012
- 31/08/2012
-
30/08/2012
Pensa globale e mangia locale: i consigli dei nostri Personal Shopper
- 28/08/2012
- 27/08/2012
- 24/08/2012
- 23/08/2012
- 22/08/2012
- 21/08/2012
- 20/08/2012
- 17/08/2012
- 16/08/2012
- 13/08/2012
- 09/08/2012
- 07/08/2012
- 06/08/2012
- 03/08/2012
- 02/08/2012
-
01/08/2012
Esordio al Salone del Gusto e Terra Madre: ecco come si preparano i produttori
- 01/08/2012
- 01/08/2012
- 31/07/2012
- 30/07/2012
- 26/07/2012
-
26/07/2012
Gestione dei rifiuti e bioplastiche: la ricerca italiana a Londra 2012
- 25/07/2012
- 23/07/2012
- 20/07/2012
- 17/07/2012
- 17/07/2012
- 16/07/2012
- 13/07/2012
- 12/07/2012
- 09/07/2012
- 06/07/2012
- 06/07/2012
- 03/07/2012
- 02/07/2012
- 29/06/2012
-
27/06/2012
4Cities4Dev: partire dal cibo per unire Nord e Sud del mondo
- 27/06/2012
- 26/06/2012
-
22/06/2012
Cronache Golose: i piatti che hanno fatto storia. Don Alfonso 1890
- 21/06/2012
-
18/06/2012
Imperdibile! Slow Wine 2013 al Salone del Gusto e Terra Madre
- 14/06/2012
- 14/06/2012
- 08/06/2012
-
31/05/2012
Gli interventi di Petrini e Mercalli alla presentazione di Salone del Gusto e Terra Madre
- 30/05/2012
- 14/03/2012
in collaborazione con:
Salone del Gusto - Terra Madre

Mangiare locale in Guinea Bissau
La Guinea Bissau è una terra di foreste. Quelle delle palme selvatiche da olio risalgono a migliaia di anni fa e ancora oggi sono numerosissime in questo piccolo stato dell’Africa occidentale. Qui, le comunità raccolgono i
grandi grappoli di bacche rosse e li trasformano artigianalmente, ottenendo un olio denso e aranciato, che profuma di pomodoro, frutta, spezie. Un olio buono e nutritivo, grazie alla presenza di carotenoidi e vitamina E. Nel 2011 è nato un Presidio Slow Food per far conoscere e valorizzare (a livello nazionale e internazionale) l’olio di palma artigianale della Guinea Bissau, prodotto solo con frutti di palme selvatiche della tipologia “dura” e in perfetta armonia con l’ambiente, la tutela delle foreste e la cultura locale.
Di seguito proponiamo alcune tra le ricette tradizionali e i prodotti locali della Guinea Bissau. La mappatura dei prodotti della Guinea Bissau fa parte di un progetto realizzato da Slow Food in collaborazione con la Fao grazie a un finanziamento dal Ministero degli Affari Esteri. Al Salone del Gusto e Terra Madre, durante la conferenza Dal cuscus di miglio alla cola naturale, alla scoperta delle ricchezze d’Africa saranno gli stessi produttori a raccontarvi questo patrimonio di varietà vegetali, razze, trasformati, ricette.
Condimenti
Il dado industriale, onnipresente sulle bancarelle dei mercati e nei supermercati della Guinea Bissau, rischia di cancellare la grande varietà di condimenti tradizionali preparati dalle donne con foglie e frutti di numerose piante tra cui il baguitchi (nelle due varietà con i fiori rossi – usati in infusione per preparare una tisana dissetante – e bianchi – coltivati principalmente per le foglie dal sapore asprigno), il limone, la palma da olio e il peperoncino secondo i dettami di una sapienza antica, mentre i condimenti tradizionali sono più buoni e più sani e consentono di arricchire i piatti con sapori e colori diversi. Ecco una delle tante ricette che si possono realizzare valorizzando l’olio di palma.
Caldo de Chabéu (Zuppa di chabéu)
Il chabéu è il frutto (il casco di chabéu) della palma selvatica da cui si estrae l’olio. Questa zuppa può essere preparata a base di pesce, carne o gallina. 
Ingredienti:
500 g di chabéu
1 litro d’acqua
1 o 2 sukulbebem (peperoncino molto, molto piccante simile a una piccola melanzana africana)
manioca
djagatu locale (piccola melanzana di
colore rosso brillante, simile al
pomodoro, e dal sapore intenso)
carne, pesce o gallina locale
sale
Preparazione
Bollite il chabéu finché i semi si staccano dal frutto. Scolateli e pestateli in un mortaio. Sciacquate il composto ottenuto in acqua fredda e passatelo al setaccio. Fate bollire nuovamente finché non si ottiene una salsa densa e rossa. In un altro tegame fate bollire l’ingrediente scelto (carne, pesce o gallina) con il djagatu. Infine unire alla salsa di chabéu e lasciate cuocere, aggiungendo la manioca, e il sukulbebem.
Servite con riso caldo. Potrete assaggiare il Caldo de Chabéu al Salone del Gusto e Terra Madre nel ristorante africano
Verdure e ortaggi
Nei piccoli orti familiari si coltivano diverse specie locali di verdura e legumi, per una ricchezza di sapori che è anche il risultato dell’uso di ogni parte delle piante: del niebé, ad esempio, si possono mangiare i semi, i baccelli e le foglie, del quiabo (conosciuto principalmente per i suoi frutti), si consumano anche i semi, e la pianta del nene badadje si presta a ogni preparazione poiché se ne consuma praticamente tutto, comprese le radici! Sono molto importanti nella cucina locale anche le arachidi (Arachis hypogaea) e le noix de cajou (Anacardium occidentale), entrambe introdotte durante il periodo coloniale e i cui semi si usano per preparare creme molto usate come base di salse e zuppe. Proponiamo un piatto tradizionale con il quiabo.
Quiabo local
Nome locale: Pcandja, Candjé, Taco, Candja de fula, Ncandja
Nome scientifico: Abelmoschus esculentus
Il quiabo ha bei fiori gialli e baccelli di colore verde chiaro e di forma allungata che possono essere consumati interi, tagliati a rondelle o nelle zuppe. Anche le foglie, candja, si usano in cucina, in genere bollite per accompagnare il riso. Il quiabo si coltiva facilmente e ha un’alta resa: è spesso presente nei piccoli orti familiari, principalmente nell’est del Paese. La pianta della varietà locale arriva fino a tre metri di altezza e ha spine di colore rosso e verde. Il frutto è più piccolo rispetto a quello della varietà non autoctona che ha un aspetto più attraente per i consumatori ma è considerata meno saporita.
Siga
Il siga può essere preparato con carne o pesce, proponiamo una versione con i gamberoni
Ingredienti di base
30 quiabo della varietà local ben laminados
un bicchiere di olio di palma rosso
una cipolla
6 djagatu della varietà locale tagliati a scaglie
2 sukulbembe (uno verde, l’altro rosso)
sale
Preparazione
Fate un soffritto con cipolla, sale e peperoncino. Soffriggete dei gamberoni sgusciati e poi aggiungete un poco d’acqua. Aggiungete i quiabo, i djagatu tagliati a rondelle, l’olio di palma e un po’ d’acqua. Coprite e lasciate cuocere. Servite accompagnato da riso bianco.
Coordinamento editoriale
Velia Lucidi, Serena Milano
v.lucidi@slowfood.it
s.milano@slowfood.it
Testi
Serena Berisio
s.berisio@slowfood.it






